Chi Siamo
Nel 2009, in ossequio a direttive regionali tese a valorizzare le piccole medie attività commerciali dei centri cittadini, viene costituito il Distretto Urbano del Commercio di Varese che opera attraverso l’Associazione IN VARESE. - CONTINUA -

Chi Siamo

Nel 2009, in ossequio a direttive regionali tese a valorizzare le piccole medie attività commerciali dei centri cittadini, viene costituito il Distretto Urbano del Commercio di Varese che opera attraverso l’Associazione IN VARESE. All’Associazione partecipano il Comune di Varese, UNIASCOM Unione Associazione Commercianti della Provincia di Varese, Confesercenti Varese e le altre principali Associazioni di categoria cittadine. L’Associazione opera per lo sviluppo di azioni di marketing funzionali alla valorizzazione degli operatori commerciali presenti nell’area distrettuale coincidente con il centro cittadino e di interventi integrati e di sistema dedicati alla clientela del Distretto. In occasione di eventi e manifestazioni organizzate sul territorio, svolge attività finalizzate alla promozione delle realtà commerciali e degli esercizi pubblici cittadini ed a favorire l’incoming di flussi turistici fornendo servizi di informazione, anche con moderne soluzioni tecnologiche . Intende porre inoltre attenzione ad un miglioramento dell’estetica e del decoro degli spazi destinati al commercio, al sistema di governo dei flussi di accesso alle zone del Distretto, nonché ad interventi a favore della sicurezza.

Info
Distretto del Commercio InVarese
Via Sacco, 5
21100 Varese (VA)
Tel.: 0331234567
Fax: 0331234567
Email: info@varesesmartcity.com
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ISOLINO VIRGINIA

loc. Strencia, Biandronno (Va)

L'Isolino Virginia è un triangolo di terra assai suggestivo situato a pochi metri dalla riva occidentale del Lago di Varese, nel territorio di Biandronno; solo uno stretto canale detto Ticinello lo separa dalla terraferma.
 
La superficie del luogo (9200 m2) è quasi interamente coperta da una lussureggiante vegetazione che ospita numerosi animali selvatici tra cui la folaga, il germano, lo svasso, il tarabusino e la gallinella d'acqua: essi trovano tra i folti canneti che prosperano lungo le rive l'ambiente ideale per vivere in assoluta tranquillità. La flora è composta da salici, querce, ontani neri, ninfee, pungitopo e alcuni esemplari rari come il cipresso calvo delle paludi. Essendo uno dei siti più famosi della preistoria europea, l'area è sottoposta a vincolo.
 
L'Isolino Virginia nella storia
Conosciuta nel XVI secolo come Isola di S. Biagio per la presenza di una piccola chiesa dedicata a questo santo, nel 1822 fu acquistata dal duca Pompeo Litta che la battezzò Camilla in omaggio alla moglie. Fu il duca ad arricchire la vegetazione dell'isola con pini, frassini, abeti e pioppi. Circa cinquan'anni dopo la proprietà passò ad Andrea Ponti: è a lui che si deve l'attuale denominazione dell'isola, chiamata Virginia in onore della consorte.
 
Negli anni '60 dell'Ottocento studi compiuti dall'abate Antonio Stoppani rivelarono la presenza di un insediamento preistorico. Pazienti ricerche portarono alla luce uno dei più importanti siti palafitticoli del Neolitico, risalente all'incirca al 3500 a.C. Furono recuperati manfatti in quarzo, lamine in selce e ossidiana, cuspidi di freccia. Dal 1962 la donazione del marchese Ponti ha sancito il passaggio della proprietà al Comune di Varese.
 
Il museo Ponti all'Isolino Virginia
La villetta eretta dai Ponti nella seconda metà dell'Ottocento è oggi sede di un piccolo Museo Preistorico, che dipende del Museo Civico Archeologico di Villa Mirabello: qui è conservata parte della raccolta di reperti rinvenuti sull'isola; il restante materiale archeologico è esposto nei Musei Civici di Varese. Il Museo Ponti, visitabile solo da aprile a ottobre durante i fine settimana e nei giorni festivi, è raggiungibile in barca da Biandronno con un servizio pubblico, ma ci sono attracchi anche per mezzi privati. È possibile prenotare visite guidate durante tutto il periodo dell'anno.
 
Nel parco archeologico è presente un percorso didattico all'aperto dove, nei pressi del bar-ristorante aperto tutto l'anno, è esposto un calco di struttura neolitica datata tramite un tronco d'acero 4800-4680 a.C. Questo sentiero strutturato didatticamente illustra la preistoria del Lago di Varese, le sue genti, la vita che conducevano: in particolare è possibile approfondire l'uso che le popolazioni stanziali facavano delle caratteristiche abitazioni sull'acqua, le palafitte.

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